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giovedì 4 gennaio 2018

Sii gentile.

Un buon proposito per il nuovo anno in una parola.
Anton Black
Un buon proposito per il nuovo anno in una parola. Ok, due parole.
Sii gentile.

La gentilezza è tutto. L'amore, senza dubbio, è anche tutto. Tuttavia, a differenza dell'amore, che colpisce o che sviluppiamo o ci cadiamo dentro, la "gentilezza" e’ una scelta che facciamo. A differenza dell'amore, la gentilezza può essere praticata anche quando ci sentiamo senza dubbio indifferenti.
Gli atti di gentilezza non sono cosi facili con quelle persone difficili che provocano tutta la nostra rabbia, frustrazione, delusione e tutti quei sentimenti che ci rendono umani. Badate bene che la "gentilezza" è cruciale qui, perché questi probabilmente sono i nostri genitori, suoceri, parenti, partner, bambini e amici.
Nelle nostre relazioni più importanti è quando abbiamo meno probabilità di dare il meglio di noi stessi. Trattiamo la signora della lavanderia con più gentilezza di quanto trattiamo un partner o un familiare. Ovviamente, questo non significa neanche fare a cambio.
"Sii gentile" è il proposito più importante dell'anno che possiamo mai fatto. Ogni qualvolta interagiamo con altra persona abbiamo il potere di Incoraggiare o buttare a terra l’altro. Essere gentile include anche essere premuroso e compassionevole verso se stessi.
La gentilezza non è uno sdolcinato che ci obbliga a compiacere e placare gli altri, a mantenere le relazioni come se la nostra vita dipendesse da loro o subire situazioni ingiuste. La vita ci impone di compiere azioni difficili, di dire cose non facili e di sfidare l'ingiustizia quando la percepiamo.
Ma questo è quello che vi posso assicurare. Tutto può essere detto con "gentilezza". Ogni posizione forte che dobbiamo prendere può essere accompagnata dalla "gentilezza". Nessuna eccezione.
Buon anno 2018 a tutti!

lunedì 29 maggio 2017

Sabina Santilli : la chiamavano «montone»

Sabina Santilli la chiamavano «montone»


copio e incollo da VITA

Accade spesso. Il nomignolo appioppato da un bambino coglie l’essenza delle persone più di un trattato di ontologia. Anche con quella ruvidezza che spesso appartiene ai bambini nel dare nome alle cose. Le sue amiche d’infanzia, a San Benedetto dei Marsi, Sabina Santilli la chiamavano «montone». Perché era ostinatamente silenziosa, ma anche incredibilmente testarda, intraprendente, coraggiosa, volitiva. Sabina era sorda e cieca. Da un giorno all’altro, per via di una meningite, perse in un colpo vista e udito: era il venerdì santo del 1924 e Sabina aveva appena sette anni.
Quando a fine estate Rossano Bartoli, segretario generale della Lega del Filo d’Oro, mi propose di scriverne la biografia, non sapevo nulla di Sabina Santilli, non avevo mai incontrato un sordocieco e persino il presentarmela come la «Helen Keller italiana» mi diceva poco, se non la sensazione claustrofobica con cui avevo visto il film Anna dei miracoli. Oggi che quel libro, che abbiamo intitolato "Le mie dita ti hanno detto", esce insieme a VITA, devo dire che Bartoli e la Lega del Filo d’Oro mi hanno fatto un regalo, perché mi hanno permesso di “vedere” un altro pezzetto di mondo.
Ho incontrato Sabina, che è morta nel 1999, attraverso il suo sterminato archivio privato, il ricordo affettuoso della sorella Loda e lo sguardo gemello di altri sordociechi che le sono stati amici e che in lei hanno soprattutto trovato l’esempio e il coraggio per uscire dall’isolamento (e non è una metafora) e diventare protagonisti della propria vita. Non aveva strumenti Sabina: donna, sordocieca, in un piccolo paese contadino dell’Abruzzo negli anni Venti. La cosa più naturale sarebbe stata rassegnarsi alla disgrazia, con una rassegnazione impotente o magari riconsegnata alla volontà divina. Invece Sabina riuscì a mettere in rete i sordociechi italiani, a dare visibilità all’esistenza dei «grandi sconosciuti», dei loro problemi e dei loro diritti, fino a creare nel 1964 la Lega del Filo d’Oro, la prima e unica associazione che si occupi di sordocecità come disabilità specifica.
Non aveva mezzi, agganci, conoscenze specifiche, ma non si fece spaventare. Sabina cominciò da sola, da quello che lei poteva fare, che era scrivere e scrivere e ancora scrivere in Braille, migliaia di puntini, lettere su lettere agli altri sordociechi per spronarli, rassicurarli, consigliarli. E portarli «su un piano di parità con gli altri», in un ideale di vita indipendente che lei, con una stupefacente modrena dialettica definiva come «essere capaci di stare con tutti». È questo l’eredità di Sabina, che travalica la storia sua personale e della Lega del Filo d’Oro e che ci mette, oggi, al riparo dalla rassegnazione.

sabato 19 marzo 2016

Le mie emozioni



E' sempre emozionante ricevere la visita del Parroco per benedire la CASA. 

Per chi crede, queste sono usanze che non dovrebbero mai essere perdute.

Grazie a Don Amedeo Nannini

lunedì 2 novembre 2015

POESIA :: NOTTE STELLATA

PASTINA 2-11-2015
POESIA :: NOTTE STELLATA

Ciao ciao FIORE
Sei tu,
si, sei veramente tu,
la mia notte stellata
si, sei il mio cielo
sereno, sei il mio arcobaleno
pieno di colori
tu se lo vuoi
sei la luce che piano
piano
scende su di me.

Laura Tempesti


mercoledì 11 febbraio 2015

(RECENSIONE) Stoner – John WILLIAMS

RECENSIONE

Stoner – John WILLIAMS 


E’ un libro autobiografico. Dove lo scrittore, scrive, parlando di lui, di come si svolge la sua vita, dalla giovinezza alla vecchiaia.
Il libro, inizia con la sua famiglia, i suoi lo invogliano a lavorare nei campi ma lui oltre ad intraprendere il lavoro agricolo, si mette a studiare all’università.
È separato a sua volta, si innamora e ha una figlia e si risposa.
Questo genere di libri a me affascinano molto, piacciono tantissimo.
Il libro termina purtroppo in modo drammatico.
Finisce che lui muore di cancro.
È un libro dei nostri giorni che fa emozionare ed allo stesso tempo lascia anche dentro di noi amarezze e segni indelebili, fino alle lacrime.
Questo tipo di libri insegnano a vivere e fanno crescere.
È del 65.



lunedì 26 gennaio 2015

PICCOLO



Io sono come un piccolo Gabbiano, mi sento libera e volo in cerca del mio nido.

mercoledì 14 gennaio 2015

WISH LIST LIBRI


WISH LIST LIBRI

POST IN CONTINUO AGGIORNAMENTO

IL CONTE DI MONTECRISTO - DUMAS
IL SIGNORE DEGLI ANELLI - TOLKIEN
GRANDI SPERANZE - DICKENS
PER UN PUGNO DI CENERE - ELISABETH GEORGE
PANE QUOTIDIANO - CATENA FIORELLO
NOI NON CI LASCEREMO MAI - FEDERICA LISI
IO NASCERO' - LORETTA GOGGI
IL PONTE DELLE SIRENETTE - GIUSEPPE PEDERIALI
MAMMA TI RICORDI - GIULIO SCARPATI
IO SONO MALALA 
IL MIO REGALO SEI TU - SARA
L'INFANZIA DI GESU' - 
RAGGI DI LUCE - PAOLO BROSIO
LA RAGAZZA DI BUBE


lunedì 5 gennaio 2015

La FORZA DEL MONDO

la musica è la forza della VITA,
OGNI SUA NOTA è ARIA CHE RESPIRIAMO


La FORZA DEL MONDO

In onore di PINO DANIELE


Siamo angeli che cercano un sorriso
Siamo fiori sulla terra
Siamo il seme della vita
Noi siamo tutto
Noi siamo l’amore del mondo
Che ci circonda
Siamo la vita della terra
Siamo gioia
Noi non vorremo la guerra
Vorremo pace nel mondo
Siamo stelle nel cielo
Ogni giorno siamo nuove idee che camminano nel futuro
Il futuro è nostro
Non lasciamocelo sfuggire


LaurA 

lunedì 17 novembre 2014

sabato 25 ottobre 2014

LETTURA DI NOVEMBRE 14

QUI SIAMO AVANTI

SI PENSA GIA' ALLE LETTURE DI NOVEMBRE

INTANTO QUESTA, POI SI VEDRA'...

NON VEDO L'ORA DI INIZIARLO...

JOHN WILLIAMS - STONER




venerdì 10 ottobre 2014

La vita è breve


- La vita è breve. Rompi le regole, dimentica in fretta, bacia lentamente, ama sinceramente, ridi senza controllo, e non rimpiangere mai qualcosa che ti ha fatto sorridere.
(Mark Twain)

martedì 30 settembre 2014

Ancora Rinascita

I miei dolci CUCCIOLI


REX , KELLY, BUBI, JESSY

adesso hanno quasi TRE MESI....

SONO SPLENDIDI, LA MAMMA LUPETTA SI è IMPEGNATA MOLTO.

:-)








lunedì 17 marzo 2014

Poesia: Primavera

Pastina :: 17/03/2014
Poesia: Primavera


Credimi fuori c’è il sole.
Caro credimi
sembra di vedere
il mondo sotto altra luce
si sembra veramente
che il mondo
ci sorrida.


Laura